giovedì 11 giugno 2009

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ARCHITETTURA | Una chiesa di paesino


Carta d'identità
Nome e cognome: Beton
Professione: Architetti
Dove: Tarnów, Polonia
Link: http://www.beton-on.com

I disegnatori polacchi Beton mostrano alcune fotografie di una chiesa quasi completa, completamente rivestita dalla copertura, in un piccolo villaggio sull'alta sponda del fiume Vistula, in Polonia.

La chiesa è stata commissionata da un privato (e non è molto frequente in Polonia) e costituisce un luogo di meditazione e preghiera per la comunità locale. E' completamente costruita in legno e presenta un solo muro-finestra che svolge la funzione di sfondo per l'altare.
All'interno si riesce a trovare una propria pace guardando attraverso il muro di vetro, in direzione del fiume e dell'orizzonte. L'immenso tetto in legno sembra voglia trovare il corretto bilancio tra il delicato e il forte.

Se pur dalle sembianze di un fienile innalzato, la chiesa di legno disegnata dal gruppo Beton, anche solo in foto, riesce veramente a trasmettere un senso di serenità.


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lunedì 8 giugno 2009

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INTERVISTA | Roberto Arleo

Carta d'identità
Nome e cognome: Roberto Arleo
Vive e lavora a Roma
Professione: Fotografo
Titolo: Innamorarsi di una scena
Link: www.flickr.com/photos/iosonoroberto

Innamorarsi di una scena, inserito originariamente da roberto arleo.

Riportiamo di seguito l'articolo integrale di pubblicato da Fotonote.it.

Le mie fotografie racchiudono sempre una storia che voglio raccontare a chi desidera condividere una piccola parte di poesia, voglio suscitare reazioni e sensazioni soggettive.

Roberto Arleo si è diplomato nel 2007 in Industrial Design a Firenze ed è iscritto alla Facoltà di Architettura a Roma. Collabora con vari studi di architettura e design, ma l’attività principale è dedicata alla fotografia. Le sue immagini catturano particolari urbani, piccole storie di città che spesso passano inosservate ma che Roberto riesce a cogliere con molta intuizione e attenzione. Sul suo album su flickr spesso le foto sono associate a riflessioni che ne arricchiscono e amplificano il messaggio. A Fotonote Roberto si racconta così…
“Quando qualcuno mi chiede chi sono i fotografi a cui mi ispiro non penso mai a quei nomi del passato che hanno fatto parte della storia della fotografia. I miei “fotografi” di riferimento sono tutte quelle persone che hanno saputo regalare un pezzo di poesia in un’immagine. Quando creo o catturo una scena penso alle situazioni descritte da artisti come Charles Baudelaire o a poeti come Bruno Munari. Sono influenzato da quello che leggo più che dalle immagini che altri hanno già raccontato. Cerco di trovarmi in situazioni nuove, sfoglio riviste, viaggio ascoltando musica, in modo ossessivo e costante cerco una frase o un dettaglio da interpretare, cerco di cogliere sul nascere nuove e interessanti tendenze tra locali ed eventi, mi circondo di persone che possono comunicarmi culturalmente ed emozionalmente nuove idee. Da queste azioni nasce la mia creatività. Mi piace catturare l’emozione istantanea che provo in un preciso momento. Accetto le proposte che sono in linea con il mio modo di pensare. Mi diverto in tutto quello che faccio”.


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domenica 7 giugno 2009

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EXCLUSIVE | LittleBigHead

Carta d'identità
Nome e cognome: Andrea Gutierrez
Professione: Artista/Fotografa
Dove: La Mirada, CA, USA
Link: www.mylittlebighead.com

Si definisce un'artista fatta da sola Andrea Gutierrez, in arte littlebighead, una mamma e moglie, un'artista che crede nella magia dell'immaginazione, un'avida degustatrice di "tea", ma soprattutto un'amante di tutte le cose che la Natura ha creato per noi e per il nostro piacere.

Andrea ha sempre disegnato da quando ha toccato matita, penna e pastelli;
sua madre conserva ancora tutti i suoi disegni di quand'era bambina. Crescendo il suo amore per il disegno e per l'immaginazione non è mai oscillato. L'arte era qualcosa che faceva per se stessa in segreto, quasi sempre nascondendola ai suoi coetanei.
A diciassette anni ha collaborato con una grande società dentistica, dove iniziò a lavorare come artista part-time dipingendo personaggi Disney e Looney Toones nel reparto dei bambini. Solo con l'incoraggiamento della sua famiglia e dei suoi amici ha finalmente pensato di mettere la testa "fuori dal guscio". Ha iniziato in ritardo rispetto alla maggior parte degli artisti, ma ha finalmente trovato se stessa attraverso le sue opere d'arte.

"Ci sono molteplici cose a cui ispirarsi" ci dice Andrea, "ma sono principalmente ispirata dalla natura (flora e fauna) dalla storia, dal guardare e immaginare senza limiti dell'arte giapponese, dall'infanzia, dalle fiabe folkloristiche e da mia figlia."

Noi in Italia conosciamo poco Littlebighead, l'unica sua opera arrivata nel nostro paese è la copertina del primo bel disco dei This Harmony - Notturno, gruppo indie da salotto nel panorama della musica italiana.

Noi di Design with love siamo riusciti ad rubare un'intervista dalla littlebighead di Andrea, che pubblicheremo a breve.

Intanto, qui di seguito, vi segnaliamo il suo fiabesco blog artistico e la sua pagina flickr:


 
 
 

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lunedì 1 giugno 2009

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DESIGN | A ritmo di fuoco!

Carta d'identità
Titolo: Fireplace
Link: http://www.livesparkfire.com/


Livespark Fireplace produce fiamme reattive alla musica, ovvero un music-visualizer nella vita reale! Il fuoco esce fuori e si ritira a seconda del ritmo di musica che percepisce. Livespark ha sia una versione per interni che per esterni, ed è particolarmente flessibile.
Attraverso il proprio sito internet il produttore mostra differenti installazioni in diversi materiali, da adattarsi in ogni luogo. Non sappiamo ancora dirvi se è disponibile per l'acquisto, ma se siete degli architetti, dei piromani, o comunque la vostra professione è legata ad una delle due categorie, Livespark Fireplace è un bell'oggetto da aggiungere al proprio catalogo.

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sabato 30 maggio 2009

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CONCEPTUAL DESIGN | Feel the Difference!

Carta d'identità
Nome e cognome: NL Architects
Titolo: Feel the Difference
Dove: Slovak National Gallery, Bratislava
Link: http://www.nlarchitects.nl


Gli olandesi NL architects hanno progettato una potenziale pubblicità sulla facciata della Slovenská Národná Galéria in risposta all'attuale cartellone pubblicitario.

All'interno della galleria, lungo i 50m dell'edificio, è attualmente esposta una mostra sui lavori sviluppati dal gruppo di architetti chiamata Modernice!

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venerdì 29 maggio 2009

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ARCHITETTURA | Flake House

Carta d'identità
Nome e cognome: OLGGA architects
Professione: Architetti
Titolo: Flake House
Dove: Frossay (Le Carnet)
Link: http://olgga.fr/



Flake House è una lunga cabina trasportabile in due pezzi dei francesi OLGGA architects.
Originariamente progettata nel 2006, la cabina verrà esposta dal 5 giugno al 16 agosto al Festival Estuaire 2009 a Nantes il prossimo mese.
L'idea era quella di creare un rifugio trasportabile, ma la flake house è diventata subito un oggetto cult e di design. Effettivamente, non richiedendo fondazioni e assumendo le sembianze di un mucchio di tronchi, è realmente trasportabile, ma non crediamo sia efficace come rifugio temporaneo per la mancanza di servizi igenici e di riscaldamento dell'ambiente interno.

Alla fine del festival la cabina verrà venduta all'asta su internet.

 
 
 

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giovedì 28 maggio 2009

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ARCHITETTURA | Come recuperare tre silos

Carta d'identità
Nome e cognome: NL Architects
Titolo: Concorso per Silos abbandonati
Dove: Amsterdam
Link: http://www.nlarchitects.nl

A cosa potrebbero servire tre silos abbandonati una volta utili per il trattamento di acque di scolo?
Se vivi ad Amsterdam diventerebbero incredibili torri per climbing. Queste strutture sono il risultato di un concorso per determinare il loro migliore riutilizzo, vinto da NL Architects di Amsterdam. Le torri ora hanno superfici per rampicate sia all'esterno che all'interno, oltre, ovviamente, a spazi multiuso, ristoranti, uffici e spazi commerciali.

Bello no?

 
 
 

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mercoledì 27 maggio 2009

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DESIGN | EyeStop

Carta d'identità
Nome e cognome: Carlo Ratti
Professione: Architetto/Ingegnere
Titolo: EyeStop
Dove: Firenze
Link: http://www.carloratti.com/


Il prossimo anno a Firenze si sperimenterà una nuova stazione autobus abbastanza innovativa, che farà del touchscreen il suo punto di forza. Il progetto è realizzato dal team del professore Carlo Ratti, direttore del Senseable City Laboratory del Massachusetts Institute of Technology. La fermata si chiamaerà EyeStop.
Si riuscirà ad essere informati in tempo reale sulle condizioni climatiche, il traffico urbano, i tempi d’attesa dei mezzi pubblici e si potrà anche interagire con i telefoni cellulari. Non è tutto: Con una grafica semplice ed intuitiva, i passeggeri potranno anche controllare la propria posta elettronica e condividere informazioni. L’intero sistema sarà alimentato tramite energia solare.

Quanto potrebbe resistere un'innovazione del genere alle barbarie di una grande città?

 
 
 

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martedì 26 maggio 2009

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INDUSTRIAL DESIGN | IF

Carta d'identità
Nome e cognome: Qian Jiang & Yiying Wu
Professione: Designer
Titolo: IF Battery
Link: www.yankodesign.com

IF è una nuova batteria progettata dai designer Qian Jiang & Yiying Wu. Batteria e caricabatteria in un unico prodotto. Queste particolari batterie, infatti, per essere ricaricate non necessitano di nessun caricabatterie: basta semplicemente ruotare la linguetta verde, estrarre i due elementi metallici ed inserirli in una presa elettrica.
Il sistema ci permetterà così di ricaricare le batterie in qualsiasi posto senza bisogno di portare con noi ingombranti caricabatterie.
Grazie ad un piccolo OLED posto al lato della batteria, è possibile controllare il livello di carica e recuperare le batterie una volta avvenuta la completa ricarica.
Le batterie IF sono inoltre rivestite con uno strato polimerico isolante per garantire una maggiore sicurezza agli utenti.

Il sistema elimina sicuramente 
l'uso di caricabetterie, ma, ovviamente, necessita di più prese elettriche per caricare più di una batteria. Inoltre la versione attuale è compatibile solamente con le prese elettriche americane.


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lunedì 25 maggio 2009

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INTERVISTA | Paola Casali

Carta d'identità
Nome e cognome: Paola Casali
Vive e lavora a Roma
Professione: Fotografa
Titolo: Mostra personale
Dove: Etablì
Indirizzo: Vicolo delle Vacche 9/9a Roma, Italy
Quando: dal 28 maggio 2009 al 4 giugno 2009
Vernissage: giovedì 28 maggio 2009 alle ore 19.00


La fotografa romana Paola Casali esporrà alcune delle sue opere presso Etablì: si tratta di 19 stampe fine art in edizione limitata.

Dove nasce la tua passione per la fotografia?
Ho sempre provato una grande attrazione per la fotografia e mi capita spesso di rivedermi bambina mentre osservo con timore e curiosità una buffa scatola, una fotocamera medio formato, che usava mio padre e che consideravo misteriosa, quasi magica. Poi con gli anni è diventato un amore senza fine.

Qual è il rapporto tra la fotografia e l’arte?
Questa è una domanda a cui riesco a rispondere solo in maniera banale. Lascerei, infatti, ai critici, ai galleristi, agli esperti la definizione di tale rapporto. Come ben sai, c’è anche chi distingue il fotografo/artista dall’artista/fotografo. Personalmente considero la fotografia un efficace mezzo di comunicazione con il dono della sintesi. Che sia arte o no, per me, non è determinante; se un’immagine riesce a trasmettere una sensazione o meglio ancora un’emozione, se coinvolge è Fotografia. Altrimenti ha lo stesso nome ma con l’iniziale minuscola.

Cosa rappresenta per te la fotografia?
Fa parte della mia vita, camminiamo insieme.

Ha un sogno nel cassetto che non hai ancora fotografato?
Non uno ma tanti.

Cosa cerchi di esprimere in un ritratto?
Provo a raccontare qualcosa delle persone. I ritratti non nascono mai hic et nunc; incontro i miei soggetti più volte, chiacchieriamo, ci ascoltiamo, li osservo con discrezione cercando di cogliere aspetti particolari e piano piano comincio ad immaginare il ritratto che potrebbe nascere. Gli scatti arrivano solo dopo che si è creata una sorta di sintonia con le persone, devo infatti “sentire” le persone che ritraggo, come mi è altrettanto necessario sentire la loro fiducia.

Secondo te un nudo può essere volgare o scandaloso?
 Secondo me un nudo non è mai scandaloso, invece la volgarità la si può trovare ovunque, nei comportamenti e negli atteggiamenti delle persone sia nude che vestite.

Ti ispiri a qualche maestro della fotografia in particolare?
Non lo so, se così fosse qualcuno sicuramente me lo avrebbe detto. Certamente ho tanti miti e tanti amori nel mondo della fotografia, ma penso sempre che ci sia unicità nella rappresentazione fotografica e la mia ammirazione è diretta proprio alle idee dei grandi maestri e alla loro capacità di realizzarle. Io cerco solo di esprimere quello che sento.

Ci vuoi svelare il tuo sogno nel cassetto?
I sogni nel cassetto sono tanti e ti ruberei troppo spazio, invece ti cito uno di quelli raggiunti: Les fleurs du ballet. Sognavo di fotografare la danza al di fuori del suo naturale contesto. Ho impiegato un paio d’anni per realizzare il sogno ma alla fine ci sono riuscita. Di quello che sta sulla strada della realizzazione te ne parlerò la prossima volta.


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